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Come dimagrire con la Mindfulness

Scopri i segreti per dimagrire con la Mindfulness

 

Come dimagrire con la Mindfulness: tutti i segreti

Vista la bella stagione di caldo, che ci porta a svestirci sempre di più, molto probabilmente, molti di noi hanno già provato a dimagrire all’ultimo minuto, a perdere qualche kg di troppo, che ci fa sentire a disagio. Ed ecco dunque che in questo articolo ti svelerò come dimagrire con la Mindfulness.

Tralasciando ovviamente, per il momento,il discorso dell’accettazione di sé stessi così come si è – per questo ti consiglio di dare subito un’occhiata qui – , mi piacerebbe affrontare l’argomento di mindfulness applicato al mangiare come un possibile aiuto in più per dimagrire. Scriverò così di una delle diverse pratiche utilizzate nella  mindfulness, ovvero, “mindful eating“.

Come si evince dal nome, questa ultima, si utilizza con l’atto del mangiare. Si basa principalmente sul concentrarsi e sul portare tutta la nostra attenzione ai nostri cinque sensi. Oltre a questo è suggerito portare la nostra presenza mentale anche ai movimenti che mettiamo in atto nel momento di mangiare sia esterni, come può essere il movimento della mano che prende la pietanza fino a portarla alla bocca, che interni ovvero il masticare, il muoversi della lingua, il deglutire, etc.
Ma andiamo in ordine.

In generale, quando mangiamo o beviamo, lo facciamo distrattamente, pensando ad altro, persino guardando la tv. Mangiamo spesso in compagnia e questo fattore sociale ci fa sentire questo forte sentimento di aggregazione, che fa benissimo all’uomo in quanto animale sociale, però al tempo stesso ci allontana dal sentire il nostro corpo nel momento di eseguire una delle attività principali di sopravvivenza dell’ essere umano!
Non siamo presenti in quello che stiamo facendo, non assaporiamo il cibo, mastichiamo e inghiottiamo frettolosamente.
Diversamente,come citato in precedenza, il cibo, può essere oggetto di meditazione, praticata attraverso tutti i nostri sensi; basta rivolgere l’attenzione ai movimenti che facciamo per mangiare a come prendiamo il cibo e lo mettiamo nel piatto e come adoperiamo le posate, come mastichiamo.

In particolare, possiamo prestare attenzione alla percezione del sapore applicando la consapevolezza ai sapori che percepiamo, all’odore che la pietanza emana; possiamo toccare il cibo con le mani per sentire la sua consistenza con il nostro tatto.
Non dobbiamo analizzare la nostra percezione, non dobbiamo classificarla, non diamo definizioni tipo buono o cattivo, dolce o amaro, profumato, speziato, liscio,rugoso, etc.
Non cataloghiamo e non giudichiamo, siamo solo naturalmente consapevoli del sapore di ciò che mastichiamo e inghiottiamo.

Questa meditazione, che può iniziare anche dalla preparazione del cibo prima che dal mangiare ( applicando l’attenzione consapevole nei nostri gesti mentre cuciniamo, affettiamo, condiamo,facciamo cuocere,etc.) può anche servire per abituarsi a mangiare più lentamente e consapevolmente, nella misura che il nostro fisico richiede, senza abbuffarsi compulsivamente.

Come dimagrire con la Mindfulness: l’esercizio dell’uvetta

Uno degli esempi più affascinanti della pratica con il cibo è l’esercizio dell’uvetta. Dopo aver reperito un Chicco d’Uva passa, guardalo attentamente notando la dimensione, il colore, la forma, passa poi al tatto cominciando a palparlo, per sentire tutta la consistenza e le caratteristiche della superficie; in seguito annusalo molto lentamente, sentine l’odore e per finire ponilo in bocca, assaporando le sensazioni gustative che questo semplice chicco ci regala.
È come mangiare a rallentatore. La scelta dell’uva passa non è casuale ma è simbolica per mostrare che anche una così piccola pietanza può suscitare tantissime sensazioni normalmente del tutto ignorate.
Ma quindi, in sostanza, come può tutto questo appena descritto eserci utile per dimagrire? La risposta è semplice: quando non siamo presenti con la nostra mente, non siamo presenti al nostro corpo e questo fa sì che mangismo più del necessario, non ci accorgiamo che il corpo è sazio e quindi continuiamo a mangiare. La mindfulness e’ un aiuto concreto per capire quando fermarci perché siamo in ascolto del nostro corpo.

Mangiando consapevolmente  mangiamo anche più lentamente, e mangiare più lentamente raggiungiamo prima la sazietà.
Un ulteriore fattore è che,nel momento in cui diventiamo consapevoli inizieremo anche a mangiare più sano, più salutare e questo non fa altro che migliorare la nostra fisicità e soprattutto la nostra salute, perché essere normopeso può essere soggetivamente un fattore importante e rilevante ma, ancora più importante è la salute, molto importante da preservare.
Si sa’ ” si è quel che si mangia!”.

Detto questo potrei suggerire di fare almeno un pasto consapevole al giorno, magari la colazione, uno dei pasti o anche tutti, questo dipende dagli impegni di vita di ognuno di noi!
Vi auguro un buon appetito consapevole.
– Dr.ssa Santacroce Giuseppina

Come dimagrire con i Fiori Australiani

 

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