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Come ritrovare la felicità con i Fiori Australiani

Scopri tutti i segreti per ritrovare la felicità

Come ritrovare la felicità con i Fiori Australiani

La felicità è ciò che tutti desideriamo. Al di là di soldi, longevità, divertimento, un lavoro che ci piaccia, quello che tutti, maschi e femmine, giovanio e vecchi, vogliamo è essere felici! 
Come ritrovare, dunque, questa -tanto ambita – felicita?
Esiste una formula segreta?

Scopri tutti i segreti in questo nuovo articolo.

Spesso il concetto stesso di felicità viene visto da molti come distante, impossibile, buono solo per gli illusi. L’atteggiamento tipico nella società occidentale è che la felicità è qualcosa che appartiene agli altri e mai a se stessi e che per essere felici occorre essere un pochino stupidi, superficiali o molto fortunati, fatti di una stoffa diversa rispetto alla maggior parte di noi. Una certa impostazione nculturale e filosofica ha perfino fatto dell’infelicità e della sofferenza esistenziale la condizione naturale dell’uomo, condannato sempre e comunque a soffrire. Questo liuogo comune si è manifestato anche in una lunga serie di eroi nel cinema, della letteratura, della vita stessa di molto artisti e ha implicitamemente collocato l’essere felici e sereni nella sfera delle condizioni banali, possibile solo in quelle persone che non colgono la vera profondità dell’animo umano.

Le cose però stanno esattamente al contrario. Ciò che viene facile a chiunque, senza sforzo alcuno, è il rassegnarsi al lato oscuro del mondo, alla trasitezza, alla sofferenza, alla spietatezza della vita e della morte, agli intrighi maligni, alla mancanza di senso apparente dell’esistenza di ciascuno di noi. È facile soffermarsi solo sulle notizie tragiche, non dare peso alle cose e alle persone che ci passano accanto. È ben più semplice frasi trascinare in basso che spiccare il volo. La felicità infatti non è uno stato, una condizione che si ha o no, ma un’abitudine, una pratica che va costruita con pazienza, arginando, sconfiggendo la micidiale tentazione di soccombere all’oscurità.
Ed è una pratica che va coltivata il prima possibile nella vita, prima che i circuiti nervosi che definiscono i nostri atteggiamenti siano irrimediabilmente consolidati.

Per evitare che questo accada, esiste una soluzione facile, veloce e pratica che ti consentirà di raggiungere la felicità in modo permante e garantito.
Scopri in questa pagina come!

Come ritrovare la felicità: i passi da compiere

Un primo cambiamento è quello di iniziare a comprendere e a percepire che essere felici è una modalità di relazione con la vita, un rapporto che, come tutti i rapporti, richiede aggiustamenti continui, adattamenti e interpretazioni. Ogni fase va abbracciata come parte della vita. La felicità vissuta in questo modo va oltre i singoli momenti, gli specifici stati d’animo e le singole parole che definiscono la nostra esistenza. Si tratta piuttosto della lingua che scegliamo di usare nel suo complesso, la melodia di base che definisce un rapporto con la vita, è la lente che ci mettiamo sugli occhi e che determina la gamma di colori che siamo in grado di scegliere.
Molto di questo ha a che fare con l’amore verso se stessi e con la gratitudine verso la vita e ciò che ci offre. La persona felice è una persona che si vuole bene e che è grata sempre e comunque per la vita in quanto tale. La vita di ognuno di noi ha cose belle e cose brutte, cose che vorremmo che si ripetesse ogni giorno e altre che non vorremmo vivere mai. Tra i limiti degli infelici cioè che tendono a pensare che le persone felici non vivono mai cose poco piacevoli. Allo stesso tempo, la loro innata tendenza all’ingratitudine, li porto a trovare una ragione per rattristarsi in ogni condizione, anche nella migliore.

Una persona felice invece, anche nelle difficoltà, non perde di vista quel linguaggio, quella melodia di amore e gratitudine.

La vera felicità quindi non è uno stato che esiste quando il cervello è innondato da qualche neurotrasmettitore ma una capacità di affrontare noi stessi e la vita, di andare nel profondo e, nonostante tutto, di continuare a percepire amore e gratitudine. La vera felicità non è data dal piacere sempre agli altri, dall’avere successo, dall’essere ricco. Sono tutte cose che possono aiutare ma non bastano per essere davvero felici. La felicità non la si scopre mai all’esterno ma all’interno di noi stessi e sempre più in profondità di quello che pensiamo. La vera felicità la si vede negli occhi dei bambini e non scompare nemmeno quando piangono per qualcosa che gli andato storto. La ragione è che non perdono la fiducia nella vita, non gli passa nemmeno per la testa che vivere possa essere una brutta cosa.

La persona infelice (e ti prego di non prenderlo come un giudizio ma come un tentativo di spiegazione) non è semplicemente una figura ombrosa, scura, cupa ma un vero e proprio buco nero che succhia dentro di sé tutto, compresa la luce trasmessa dagli altri e la loro energia. Ecco perché non riesce mai a farsi illuminare dall’esterno. Cerca tutto e tutti ma solo per succhiare energia senza trarre mai un vero beneficio. Ecco perché è fondamentale schermarsi da queste persone, con l’aiuto per esempio dei fiori Australiani (richiedi qui la sinergia di fiori “SKUDO” per creare una vera e propria protezione contro i “Vampiri Energetici”, coloro che “risucchiano” letteralmente la tua energia abbassando le vibrazioni e facendoti stare male)

Per scoprire la vera felicità occorre smettere di rivolgersi verso l’esterno e iniziare un viaggio all’interno. La ricerca ci dice che circa il 50% della nostra felicità dipende da un “Set point“ genetico, il 10% soltanto degli eventi che hai vissuto e il 40% invece dall’attività della tua vita quotidiana.
Il “Set point“, ossia il punto di regolazione, determina di cosa abbiamo bisogno per essere felici e può essere più o meno elevato. Ma anche questo si modifica in base alle scelte che facciamo. Allora è dalla pratica deliberata della felicità che possiamo iniziare a riprogrammare la nostra mente e la nostra vita. Ecco i 6 punti segreti che i ricercatori ci consigliano di fare:

  1. Prestare attenzione: in questo senso praticare meditazione e mindfulness (qui trovi alcuni articoli a riguardo) è molto utile in quanto aumenta la consapevolezza e ci rende più capaci di notare i piccoli dettagli che ci possono rendere felici.
  2. Praticare la gratitudine: vivere un senso di profonda gratitudine è molto connesso con la felicità in quanto ci fa notare che abbiamo abbastanza e che non ci serve di più per essere felici. Scrivere un diario permette di rendere più profonda la percezione di gratitudine.
    In questo articolo ti spieghiamo come attrare ciò che desideri con i fiori australiani e la gratitudine
  3. Coltivare le amicizie: dare e ricevere in modo spontaneo ci fa percepire di amare e di essere amati e quindi soddisfa un nostro bisogno primario senza il quale ogni forma di felicità risulta difficile. 
  4. Fare esercizio fisico: l’allenamento regolare aumenta la nostra autostima e ci fa percepire noi stessi come forti e capaci. Inoltre l’esercizio fisico favorisce una corretta presenza di neurostrasmettitori nel nostro cervello capaci di regolare il tono dell’umore.
  5. Praticare il perdono: il perdono, praticato anche attraverso i mantra della meditazione o la preghira con l’utilizzo specifico di alcuni Fiori Australiani (che puoi richiedere qui)
  6. Praticare la gentilezza: fare il primo passo, affrontare tutto con garbo e gentilezza ci permette di creare pace in noi ma anche di essere creatori di pace per gli altri.

Accettare passivamente la propria tristezza vuol dire decidere di fare la parte della vittima ed evitare così l’unica vera responsabilità che la vita ci impone: viverla pienamente.

Ma nei confronti di chi prendersela poi? Chi è l’aguzzino che ci trasforma in vittime?
Dobbiamo renderci conto che l’intera partita si gioca solo in noi stessi. Il perimetro del campo da gioco è la nostra esistenza e non esiste altro. Accettare la propria tristezza passivamente vuol dire decidere di non giocare e perdere quindi a tavolino. Prendere in mano la propria vita nel tentativo di costruire la felicità non sempre porta ad una vittoria ma sicuramente ci darà la consapevolezza che abbiamo giocato con onore e che il gioco in quanto tale ci ha
 divertito e appassionato.

Ritrova la felicità subito, con i Fiori Australiani

I Fiori Australiani, come ben sai, riescono ad aiutarti a sbloccare alcune situazioni emotive ed emozionali difficili da risolvere ed è facile ritrovare la felicità grazie al loro magico potere.

Alcuni fiori come:

Sturt Desert Pea, particolarmente indicato in tutti gli stati di tristezza profonda, riesce – con la sua grande forza – a risanare ferite profonde che hanno generato un’intensa tristezza emotiva e far tornare velocemente la felicità.

Waratah, il fiore che se paragonato a un dolce sarebbe un bel “tiramisu”. È il rimedio floreale più forte del repertorio del Bush. È in grado di tirarti su quando provi una forte disperazione, perdita di ogni speranza. Quando vivi e provi “la notte buia dell’anima” dove senti che nulla è in grado di ritirarti nuovamente verso la positività.

Questi due fiori si trovano nel rimedio “Happy” ideato da Fiori Australiani Italia. 

Si tratta di un potente rimedio vibrazionale (che trovi SOLO qui) composto da:

  • alcuni Fiori Australiani specifici per farti ritrovare le felicità – praticamente subito -, 
  • rimedi radionici informazionali,
  • una formula segreta di “dinamizzazione” per velocizzare l’effetto.

Happy è studiata in tutti quei casi in cui senti la necessità (per svariati motivi) di ritrovare la felicità in qualsiasi ambito e campo della tua vita. In qualsiasi situazione tu sia in questo momento e qualsiasi età tu abbia. Trovi il rimedio SOLO qui.

Ps.  Puoi richiedere maggiori informazioni sul rimedio Happy, cliccando qui

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