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Gli ostacoli della Meditazione

Scopri quali sono i principali ostacoli che non ti permettono di meditare nel modo giusto

 

Parlerò in questo articolo di un argomento che per me è molto importante, ovvero, quelli che possono essere gli ostacoli al praticare la meditazione.

Lo ritengo un argomento fondamentale perché, chiaro, se non riusciamo a riconoscere in tempo di essere in balia di questi ostacoli ci allontaneremo dalla pratica e solo per aver frainteso quello che ci accadeva, per non aver visto a fondo la reale motivazione, non sapendo che magari è un problema comune, perderemo un sostegno prezioso per il nostro benessere e la conoscenza di sé, ovvero la meditazione.

Ovviamente, come sempre, cercherò di non andare troppo nello specifico perché troviamo tanti articoli preziosi e minuziosi su questi argomenti. Mi piacerebbe piuttosto approfondire quella che è stata la mia esperienza, comune a molti.

Si, perché io, come tutti i meditatori, sono “incappata” in questi ostacoli. Personalmente  ho avuto la fortuna di riconoscerne alcuni da sola, e con altri ostacoli, ho avuto la fortuna di essere aiutata dal mio istruttore nel capire cosa stesse succedendo. Tuttora non sono inerme a ostacoli, distrazioni  e difficoltà, quello che è cambiato con gli anni di pratica, è la consapevolezza che tutto ciò esiste, è normale e può essere fronteggiato!

Per me, il primissimo ostacolo è il: “Non ho tempo”, “sono troppo impegnato” , sono le classiche frasi di chi è spesso sotto stress, ed effettivamente essendo stata sempre molto stressata anch’io, erano le prime risposte che davo a me stessa quando mi proponevo questo nuovo percorso come una possibile fonte di guarigione e miglioramento del mio stile di vita.

Il tempo, quindi, è un tema con cui ho avuto a che fare per molto, perché per me, ritagliare 10 minuti al giorno per sedermi con me stessa era impossibile. La mia era una vita molto frenetica, attiva, sempre al massimo, come penso sia quella della maggior parte di noi, e quando mi suggerivano, ad esempio, di svegliarmi mezz’ora prima per meditare…beh potete immaginare la mia reazione! Non ero assolutamente d’accordo. Piano piano, riuscire a ritagliare questi 10 minuti al giorno che poi sono diventati 20, 30 e infine 45 non ha fatto altro che apportare benefici al mio essere.

Sinceramente, adesso, che ho una vita molto più frenetica di allora perché ho famiglia, casa, lavoro e vivo all’estero riesco ad impegnarmi al massimo in ogni cosa che faccio. Posso farlo nel doppio o triplo degli impegni rispetto al mio passato, con una maggiore presenza mentale, con una maggiore attività e meno stanchezza.

Ovvio che questo è grazie alla meditazione perché ci rende più lucidi, presenti, attivi. Quando intraprendiamo una azione siamo lì con tutti noi stessi e non sprechiamo la nostra preziosa energia nel perderci nel passato o nel futuro. Ora,magari, in preda alla frenesia, facciamo tutto si ma lo facciamo male e magari dobbiamo farlo due volte con un dispendio di tempo ed energie notevole. Meditando si ha più energia, più capacità organizzativa, più entusiasmo e soprattutto si è felici!

Quindi, riassumendo, il primo ostacolo da superare è questo. Per me è la base perché è un impedimento nell’iniziare. Se rimaniamo bloccati in questa fase, infatti, non proveremo mai a meditare!
Gli altri ostacoli sono all’interno della pratica meditativa, infatti, anche durante la pratica si può incorrere in alcuni problemi che se non analizzati attentamente possono  anch’essi allontanare dalla pratica.

I 3 principali ostacoli della meditazione

Essi sono :

  1. DUBBIO. Si riferisce alle domande interne che disturbano nel momento in cui dovremmo silenziosamente muoverci più in profondità il dubbio può mettere in discussione la propria abilità, “Posso fare questo?” ,mettere in discussione il metodo “È questo il metodo giusto?” e mettere in discussione persino il significato “Che cos’è ?”.
    Dovremmo ricordarci che tali domande sono ostacoli alla meditazione perché vengono poste al momento sbagliato e quindi diventano un’intrusione oscurando la nostra chiarezza.
  2. PENSIERI E IRREQUIETUDINE. Si riferisce ad “una mente che è come una scimmia che salta in continuazione da un ramo all’altro non riuscendo mai a soffermarsi a lungo in nessun luogo. È causata da uno stato mentale che cerca difetti, il quale, non può essere soddisfatto dalle cose così come sono e quindi deve continuare a muoversi con la speranza di qualcosa di meglio e sempre altrove” cit.
  3. DOLORI FISICI,  FORMICOLII, SONNOLENZA, NOIA, PIGRIZIA E TORPORE. Si riferiscono alla pesantezza del corpo e all’intorpidimento della mente che trascinano l’individuo verso un’inerzia che disabilita, a volte scoraggia e a una possibile profonda resistenza alla pratica. A volte, l’idea di sedersi e iniziare a meditare scoraggia chiunque ma invece di seguire la nostra tendenza alla pigrizia, che a lungo andare, ci allontana dalla pratica, dovremmo analizzare i pensieri di fondo di questa scelta.

Fatta luce su quali possano essere gli ostacoli, è bene confrontarsi con un istruttore o un meditatore  quando ci capitano, per poter risolvere al meglio la situazione di empasse è poter continuare il nostro percorso dentro di noi!

Con la spiegazione degli ostacoli più rilevanti per la sottoscritta vi invito a guardare oltre e cercare di riconoscere e risolvere le problematiche varie che si possono riscontrare in questo prezioso cammino e beneficiare, così, di tutto il potenziale della meditazione.

Dott.ssa Giuseppina Santacroce

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