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Problemi Sessuali: Louise Hay risponde

La verità sul sesso secondo Louise Hay. Scopri come risolvere i tuoi principali problemi sessuali per essere felice per davvero!

 

Che tu sia etero, gay, uomo o donna non conta! Tutti nella vita abbiamo o continuiamo ad avere qualche “problema sessuale”. Che cosa intendiamo per problema sessuale? Bhe tutto ciò che non ci permette di vivere seranamente la nostra vita sessuale. Che sia un problema estetico o che derivi da un rifiuto poco importa. È comunque un blocco che continuiamo a portarci dietro con una grande frustrazione e delusione verso noi stesso e il sesso. È giunto il momento di spezzare quelle catene e vivere felcii.

Louise Hay la grande esperta in auto-aiuto e crescita personale spiega molto bene e con parole semplici cosa ci blocca a livello sessuale. Vi citiamo un suo testo tratto dal libro “Puoi gaurire la tua vita” del 2013:

[…] I genitali rappresentano la parte più femminile di una donna, la sua femminilità, o la parte più maschile di un uomo, la sua virilità. Essi sono il nostro principio femminile o maschile.
Quando non ci sentiamo a nostro agio con la nostra essenza, quando rifiutiamo la nostra sessualità e percepiamo i nostri corpi come qualcosa di sporco e peccaminoso, spesso sviluppiamo problemi nell’area genitale.

È raro che incontri persone cresciute in famiglie dove i genitali e le rispettive funzioni venivano chiamati col proprio nome. Tutti noi siamo stati abituati a una sorta di eufemismi. Ricordi quelli usati dalla tua famiglia? Potrebbero essere stati qualcosa di blando come “laggiù”, oppure epiteti che facevano percepire genitali come una cosa sporca e disgustosa. Ebbene sì, siamo cresciuti con l’idea di avere qualcosa di sbagliato tra le gambe.
Perciò ritengo che la rivoluzione sessuale esplosa nel secolo scorso in un certo senso sia stata positiva. Abbiamo preso le distanze dall’ipocrisia vittoriana. Improvvisamente non c’era più niente di male nell’avere molti partner, e sia di uomini che le donne potevano avere avventure di una notte. Lo scambio di coppia divenne più esplicito. Molti di noi hanno iniziato a godere del piacere e della libertà del proprio corpo in un modo nuovo e aperto.
Tuttavia, qualcuno ha dovuto fare i conti con quello che Roza Lamont, Fondatrice del Self communication Institute chiama “il Dio della mamma”. Qualsiasi cosa tua madre ti abbia insegnato su Dio quando avevi tre anni è ancora lì nella tua mente subconscia, a meno che tu non abbia fatto un lavoro consapevole per liberartene. Era un Dio iroso e vendicativo? Che cosa pensava del sesso? Se continuiamo a portare addosso quel precoce senso di colpa riguardo alla nostra sessualità e al nostro corpo, allora sicuramente faremo di tutto per punirci.
Problemi alla vescica, al retto, vaginiti, prostatiti e disfunzioni del pene  derivano tutti dalla convinzioni distorte sul nostro corpo e sul suo corretto funzionamento. Ogni organo è una perfetta espressione della vita con le sue funzioni specifiche. Non pensiamo al fegato o agli occhi come a cose sporche o peccaminose. Allora perché scegliamo di credere che lo siano i nostri genitali?
L’ano è meraviglioso esattamente come l’orecchio. Senza di esso non avremmo la possibilità di espellere ciò di cui il corpo non ho più bisogno, e moriremo rapidamente. Ogni parte del corpo, e ogni sua funzione, è perfetta e normale, naturale e bella.
Ai clienti che hanno problemi sessuali chiedo di iniziare a rapportarsi al proprio retto, pene o vagina con un senso di amore e di riconoscenza per la loro bellezza e per la funzione che espletano. Se leggendo questa parte ti senti a disagio o provi rabbia, domandati il perché. Chi ti ha spinto a negare una di queste parti del tuo corpo? Certamente non è stato Dio. Gli organi sessuali sono stati creati come la parte deputata al piacere fisico, per farci godere. Negarli significa procurarci dolore. Il sesso non solo è salutare, ma anche splendido e meraviglioso. Per noi fare sesso è normale come respirare o mangiare. Per un momento, prova a visualizzare la vastità dell’universo. Esso va aldilà della nostra comprensione. Persino gli scienziati più all’avanguardia con le loro strumentazioni tecnologiche non riescono a misurarne la grandezza. All’interno dell’universo ci sono moltissime galassie. Trovo difficile credere che la vasta, incredibile intelligenza che ha creato tutto l’universo non sia altro che un vecchio seduto su una nuvola sospesa sulla terra… Intento a controllare cosa faccio con i miei genitali! Eppure a molti di noi è stato insegnato questo concetto da piccoli. È fondamentale lasciare andare le idee sciocche e retrograde che non ci sostengono e non ci arricchiscono. Ritengo che persino la nostra idea di Dio debba essere a nostro favore, e non contro di noi. Esistono così tante religione diverse tra cui scegliere. Se adesso ne professi una secondo la quale tu sei un peccatore, cambiala!
Non ti sto incitando al sesso libero e irresponsabile. Voglio solo dire che alcune regole non hanno senso, ed è per questo che molte persone le infrangono diventando ipocrite.
Rimuovendo il senso di colpasessuale e insegnando alle persone ad amarsi e rispettarsi, esse tratteranno automaticamente se stesse e gli altri in modo da ottenere il massimo bene e la gioia più grande. La ragione per cui oggi abbiamo così tanti problemi con la nostra sessualità e che ci vediamo e ci detestiamo troppo, così finiamo col maltrattare sia noi anche gli altri.
Non è sufficiente fare educazione sessuale fin dalle scuole elementari. A un livello molto più profondo, dobbiamo permettere ai nostri figli di ricordare che il corpo, i genitali e la sessualità sono degli strumenti per la loro felicità. Credo fermamente che chi si ama e ama il proprio corpo non potrà mai maltrattare se stesso nè gli altri.
Ho riscontrato che la maggior parte dei problemi alla vescica deriva dall’essere arrabbiati con il partner. A farci arrabbiare è qualcosa legato alla nostra femminilità o virilità. Le donne sviluppano maggiormente questi problemi rispetto agli uomini perché sono più inclini a nascondere le loro ferite. Anche le vaginiti di solito si sviluppano quando la donna si sente sentimentalmente ferita dal compagno. E i problemi alla prostata, invece, hanno a che fare con l’autostima e con l’idea che l’invecchiamento incida negativamente sulla virilità. L’impotenza deriva dalla paura e talvolta può essere collegata al rancore nei confronti della compagna precedente. La frigidità deriva dalla paura o dalla convinzione che sia sbagliato godere del corpo. È radicata anche nel disprezzo di sé e può essere esacerbata da un partner insensibile e poco attento.
La sindrome premestruale, che ha raggiunto proporzioni endemiche, è direttamente proporzionale all’aumento della pubblicità sui media. Siamo costantemente bombardati dall’idea che il corpo femminile, per essere accettabile, debba profumare in un certo modo ed essere lavato e spalmato con ogni tipo di prodotto presente sul mercato. Contemporaneamente, le donne affermano la propria uguaglianza sociale, ma vengono anche martellate dall’idea che non sia una cosa accettabile. Questo concetto, unito alle enormi quantità di zucchero bianco che consumiamo oggi, crea terreno fertile per lo sviluppo della sindrome premestruale.
I processi femminili, tutti quanti, comprese le mestruazioni e la menopausa, sono fasi normali e naturali. Dobbiamo accettarle per quello che sono. I nostri corpi sono belli, perfetti e portentosi.
Sono convinta che le malattie veneree dipendono dal senso di colpa sessuale. Derivano dalla sensazione, spesso inconscia, che sia sbagliato esprimersi sessualmente. Chi ha una malattia venerea può avere rapporti con partner diversi, ma solo quelli con un sistema immunitario debole, sia dal punto di vista mentale che fisico, sono soggetti a contrarla a loro volta. Negli ultimi anni si è riscontrato un aumento dei casi di herpes tra la popolazione eterosessuale. È un disturbo che nasce dal continuo punirsi a causa della convinzione che “siamo cattivi“. L’herpes tende a svilupparsi quando siamo emotivamente turbati. Questo ci dice molto.
Per giunta, nella comunità gay, oltre a essere presenti gli stessi problemi di cui soffrono gli eterosessuali, si aggiunge il giudizio di gran parte della società che punta loro il dito contro urlando: “Cattivi!”. Di solito sono i loro stessi genitori a dirlo: “sei cattivo.” È un fardello pesante da portare, ed è difficile amarsi in queste circostanze. Non c’è da sorprendersi se i gay siamo stati i primi a sperimentare l’AIDS.
Nella società eterosessuale, molte donne sono terrorizzate all’idea di invecchiare a causa del sistema di credenze che abbiamo creato sulla gloria della giovinezza. Per gli uomini non è così dura, perché con una spruzzata di bianco alle tempie diventano più affascinanti. L’uomo anziano poi acquisisce rispetto e gli altri lo guardano con considerazione.
Questo però non è vero per la maggior parte degli omosessuali, perché hanno elaborato una cultura che infatti enfatizza esageratamente la giovinezza e la bellezza. Pur essendo giovani, solo pochi corrispondono ai canoni della bellezza. È stata data così tanta importanza alla bellezza fisica che i sentimenti interiori sono stati completamente messi da parte. Se non sei giovane e bello, e come se non valessi nulla. L’individuo non conta, ciò che importa è solo il suo corpo.
Questo modo di pensare è un ostacolo per la cultura intera. È come dire: “Gli omosessuali non sono abbastanza bravi.“ E quasi preferibile morire piuttosto che invecchiare, ed ecco che si sviluppano malattie come l’AIDS.
Troppo spesso gli uomini che pensano che quando saranno vecchi diventeranno inutili e smetteranno di essere desiderabili. Perciò si autodistruggono mantenendo lo stile di vita sregolata ed eccessiva. Alcune delle idee e degli atteggiamenti di fondo dello stile di vita degli omosessuali sono mostruosi: l’esibizionismo, il giudizio costante, il rifiuto di avvicinarsi emotivamente all’altro e così via.
Schemi di pensiero e di comportamento del genere non fanno altro che suscitare il senso di colpa a un livello molto profondo, a prescindere da quanto siamo promiscui. Passare da un partner all’altro, per quanto possa essere divertente, e anche piuttosto distruttivo per la relazione. È un altro modo di evitare la vicinanza e l’intimità.
Con questo non voglio far sentire in colpa nessuno. Ma dobbiamo prendere atto delle cose che vanno cambiate per vivere all’insegna dell’amore e del rispetto. Cinquant’anni fa, quasi tutti gli uomini  gay erano costretti alla clandestinità, ma adesso sono stati in grado di crearsi un loro spazio all’interno della società dove riescono ad aprirsi.
Storicamente gli uomini hanno sempre avuto più partner sessuali delle donne, perciò quando si relazionano tra loro si genera ancora più promiscuità. Non c’è nulla di male, purché la sessualità non vengo usata per le ragioni sbagliate. Ci sono uomini a cui piace avere molti amanti per soddisfare il proprio bisogno di autostima, piuttosto che per il piacere in sé. Non credo ci sia niente di sbagliato nell’avere più partner, e nemmeno dell’utilizzo occasionale di alcol e droghe leggere, nei paesi in cui è permesso. Tuttavia, se andiamo fuori di testa ogni notte e se abbiamo bisogno di più partner al giorno solo per dimostrare che valiamo, allora stiamo agendo in base a motivazioni scorrette. Dobbiamo fare qualche cambiamento a livello mentale.
Questo è il momento per guarire, per realizzarsi integralmente, non per condannarsi. Dobbiamo superare i limiti del passato. Siamo esseri divini, espressione perfetta della vita. Rivendichiamo la nostra essenza!

Queste sono magiche e vere parole e vanno dritte al cuore. Crediamo fermamente che uno dei problemi più grandi di quest’epoca è proprio la tematica sessuale. Se lavoriamo su questa e ci liberiamo da vecchi fardelli “ereditati” e dalle nostre esperienze limitanti allora potremo davvero essere felici e amati.

Grazie Louise Hay.

Grazie di cuore.

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